Presentazione degli incontri
Saper apprezzare l’arte è sicuramente un piacere, è un interesse che, quando incomincia a coinvolgerci, rimarrà costante e arricchirà la vita di momenti di puro godimento. Le opere d’arte possono donare molteplici emozioni, a volte delicate, a volte così forti da commuoverci, altre volte un’opera d’arte ci può lasciare indifferenti, ma non c’è da preoccuparsi. L’importante è non avere preconcetti, porsi di fronte all’arte con semplicità, cercando di cogliere ciò che l’opera vuole comunicare. Come in ogni campo del sapere umano più si conosce un argomento maggiore è la possibilità che riusciamo ad apprezzarne il contenuto e il valore. Questo vale anche per l’arte. Conoscere le possibilità tecniche, i valori espressivi, gli aspetti compositivi, il percorso artistico dell’autore e la collocazione storico-artistica permette di cogliere con più immediatezza e in modo più profondo il valore e il significato di un’opera d’arte. Questi due incontri, interattivi, riguarderanno gli aspetti compositivi, cioè la combinazione di quegli elementi fondamentali che costituiscono il linguaggio visivo di ogni opera d’arte.
Temi degli incontri
- Arte figurativa o astratta?
- Analisi formale, gli elementi compositivi: la linea - il colore - il volume - la luce - lo spazio.
- Analisi formale, le regole compositive: il ritmo – la simmetria – le linee di forza – l’equilibrio – il movimento.
Breve biografia della relatrice
Claudia Molteni Ryan è insegnante di storia dell’arte e scrittrice; in passato ha collaborato per parecchi anni come giornalista con riviste di architettura e design. Ha pubblicato un libro con Zanichelli, “L’atto del vedere – Grammatica visiva dell’opera d’arte” e svariati romanzi con il nome di Claudia Ryan (“Giro di boa”, “Virginia”, “Il fuoco nelle tenebre”, “Hana la yazida – L’inferno è sulla Terra”, “La ricamatrice di Bayeux”, “Intrigo ad Al-Khobar”, “La Scelta”). È tuttora insegnante di storia dell’arte a Villa Greppi a Monticello Brianza.